Invisibilia Naturae. L’Energia dei Luoghi

La mia ricerca nasce da una visione della Terra come organismo vivente: un sistema complesso e interconnesso di cui l’essere umano è parte integrante. Siamo tutti interconnessi. Il paesaggio non è per me uno sfondo neutro, ma una presenza attiva, capace di influenzare e trasformare chi lo attraversa e lo osserva.

Tutto è vibrazione.

La materia non è solida nel senso in cui pensiamo. E’ energia che vibra a frequenze specifiche. Le particelle subatomiche non sono oggetti fissi. Sono onde di probabilità che collassano in forme definite solo quando vengono osservate. Il solido è quasi interamente spazio vuoto tenuto insieme da forze energetiche. Il mio lavoro si fonda sull’idea che la realtà non sia un dato fisso, ma una relazione. In sintonia con il pensiero della fisica contemporanea, considero ogni fenomeno come il risultato dell’interazione tra sistemi: osservatore e ambiente, corpo e luogo, luce e materia. Siamo parte del paesaggio, dell’ambiente e nell’atto di percepirlo lo trasformiamo.

Agisco in relazione all’energia che sento, e al potere dei luoghi: l’energia che mi fa restare o fuggire, riposare e svuotarmi delle mie ossessioni, o tremare. Ogni immagine nasce dall’incontro tra il mio sistema energetico e quello dell’ambiente, tra la luce e la Terra, intesa come organismo vivente.

È un tentativo di dare forma visiva a una percezione che mi attraversa e mi trasforma, nella consapevolezza della natura effimera della mia presenza nel mondo, breve come un sogno.